Civita

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Fra bellezze naturalistiche e radici arbëreshë, nel cuore del Parco del Pollino sorge Civita. Greci, romani, bizantini, saraceni e albanesi hanno abitato le propaggini orientali del Pollino dove si trova Civita. Ed è proprio per l’invasione saracena di Cassano che si deve la fondazione del paese intorno all’anno Mille. Fra il 1470 e il 1492 giunsero, fra le Gole del Raganello, gli albanesi in fuga dalla loro terra natale.

Spettacolari sono le Gole del Raganello caratterizzate dai canyon rocciosi e imponenti che iniziano dalla sorgente Lamia e terminano, dopo 13 chilometri, nei pressi del Ponte del Diavolo. La loro bellezza è riflessa nelle acque che scorrono fra pietre e strapiombi e giochi di luce che mozzano il fiato di chi li osserva. Le Gole, che nel corso della storia furono anche rifugio per briganti più esperti nell’Ottocento, sono divise in tre tratti: le Gole alte note come Gole di Barile; le Gole basse o Pietraponte-Santa Venere-Civita e i bacini del Raganello.

Una particolarità del borgo di Civita sono le caratteristiche case con le facce, dette case Kodra in onore dell’omonimo artista albanese, che grazie alla disposizione delle loro porte e finestre ricordano dei veri e propri volti. E come non ricordare i comignoli dalle forme uniche ed estrose, frutto dell’opera di antichi maestri che impreziosivano le abitazioni realizzando dei piccoli capolavori di arte povera.

Civita è ricca di folclore e antiche tradizioni legate alla terra d’origine che si tramandano nel tempo, fra queste le Vallje, che si svolgono il martedì successivo alla Pasqua, rappresentano uno degli avvenimenti più importanti per l’intera comunità.

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